Arrendersi mai

Arrendersi mai. Dicono. Ma chi ha deciso che io dovessi combattere? Di che guerra stiamo parlando? Da quale attacco dovrei difendermi? Non che io non faccia fatica nella vita. Tuttavia sono stanca che si dica ciò che non è vero. Non siamo nel mezzo di un conflitto, non devo resistere a nessun complotto nemico, non mi devo ingegnare in strategiche … Continua a leggere

L’utilità delle sicurezze

Se mi trovassi ad un certo punto senza la terra sotto ai piedi, non solo mi sentirei mancare, ma cadrei, nel baratro di uno stupore infinito. Se capissi, invece, che la terra sotto ai piedi non l’ho mai avuta, né mai l’avrò, e realizzassi  in quell’istante la consapevolezza piena di quanto la fantasia ed il pensiero possano essere sufficientemente densi … Continua a leggere

Due cuori

Li ho trovati a banchettare come fossero due amici, li ho sentiti brindare “Al sogno!”, gioire per l’euforia stessa. Li ho uditi mentre cantavano stonati dolci note strampalate di vino e ridere sobbalzando l’uno dopo l’altro come un sinfonico singhiozzo. Li ho guardati stupirsi degli insoliti incrociati deja-vu, li ho sorpresi piangere per la commozione d’essere prossimi, spaventarsi per l’inaspettata … Continua a leggere

Il nocciolo

C’è qualcosa (in te) che (mi) piace e allo stesso tempo (mi) indispettisce. (Mi) poni in dubbio,(mi) stimoli la riflessione, (mi) metti in discussione. E’ tutto molto intimo e personale e nel contempo sfuggente. Percepibile. Ma indicibile. Tutto raccolto, racchiuso. (Dov’è il nocciolo?) Tutto tra parentesi. Invisibili.

Altrove

Non posso dire perché il mio rancore emerga sollecitato così da due parole La tua felicità mi è in qualche modo avversa Le tue parole –rammento ora- sono le stesse che dedicasti a me Non nella forma o nell’apparenza ‘che avrei potuto ben riderci sopra E’ nelle emozioni, nella passione È lì che urla il noto, impavido trasporto che rese … Continua a leggere

Dimenticarsi e vivere

E se dimenticandomi io ritrovassi me senza sapere neppure cos’è che mi fa piangere o ridere; ma semplicemente vivere. Tornare a vivere senza sapere il perché, tornare a ridere. E se tornassi libera trovassi comodo ancora vivere non sopravvivere alleggramente essere senza pensieri inutili, concetti miseri. Tornassi a spendere né soldi o giorni ma solo gli occhi, il corpo, i … Continua a leggere

Blunotte

Tutto è così candidamente identico a se stesso e stabile, visto da lontano: il giorno diventa tramonto e il tramonto ogni volta notte e la notte blu ogni volta ripone pace ai pensieri ordine all’apparente disordine pace alla temeraria tempesta che altro non è che vita.